Un ventenne di Varese crea una rete internet per giocare ai videogiochi. 30 anni dopo, la vende per €1.5 miliardi.
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Luca Spada nasce a Malgesso nel 1973. Da piccolo studia elettronica da autodidatta sulla rivista Elettronica 2000.
A 16 anni fonda DB Line, un’azienda con cui importa videogiochi dal Giappone, li traduce e li rivende. Intanto crea anche la sua banca dati, BBS.
Si iscrive al Politecnico di Milano e, nel 1994, conosce un ricercatore italiano che lo invita negli USA. Lì scopre il vero potenziale di internet e capisce che vuole essere un imprenditore.
Tornato in Italia, converte BBS in Skylink e diventa il primo internet service provider in Italia, al tempo usato da <0,1% della popolazione. Offre un servizio di posta elettronica ai 2000 utenti di BBS e inizia a spargersi la voce.
Nel 1994 nasce un’azienda che porta internet nelle aziende, I.Net. Luca è il loro distributore a Varese e il miglior venditore, facendo crescere anche il fatturato di Skylink a 3 miliardi di lire. Luca vende Skylink a I.Net facendosi pagare in azioni, diventandone socio.
Erano gli unici a dare accesso internet in Italia, e nel 1997 British Telecom ne compra il 33%. Nel 2000 fanno un IPO a una valutazione di €300 milioni, facendo guadagnare a Luca €10 milioni a soli 26 anni.
Luca poi conosce Luca Cassia e insieme decidono di creare una rete per gamers in Italia, che chiamano Net Gamers Italia (NGI), dove offrono servizio server e messaggistica.
Lanciano una rete ottimizzata per latenza, pensata per videogiocatori. Nel 2025 fatturano già €6 milioni. Si abbonano anche diverse aziende dove lavorano i gamers, che superano il numero di abbonamenti privati.
Un’ampia area in Italia non era coperta da Telecom, quindi Luca ha l’intuizione di raggiungerla grazie alle onde radio. Parte da Malgesso nel 2006 e presto è in tutte le valli del nord Italia, non servite da altri provider internet.
Per crescere nel 2011 cede il 45% di NGI a Elmec, a una valutazione di €40 milioni, che usa per assumere persone e installare più antenne.
Nel 2015 porta Eolo anche al centro sud, dove vince 5 dei 7 bandi indetti dal governo battendo Telecom. Le onde radio in uso diventano però affollate quindi cambia spazio, acquistando per qualche milione di euro le onde del 5G che oggi valgono miliardi.
Nel 2018, Eolo fattura €100 mln e attira l’attenzione di molti fondi. Searchlight Capital compra il 49% a una valutazione di €400 milioni. Lo stesso anno Luca è falsamente accusato di rubare onde radio, e passa una settimana ai domiciliari.
Nel 2020, durante il Covid, il traffico raddoppia in una notte e Luca deve rinnovare le infrastrutture per gestire questo uso intenso, facendo crescere Eolo ulteriormente.
Nel 2021, 40 fondi mostrano interesse per Eolo. Luca sceglie Partners Group a cui cede la società per €1.5 miliardi, ricomprandone poi il 25%.
(00:00) Chi è Luca Spada
(01:11) A 10 anni impara a programmare da autodidatta
(02:20) A 16 anni tarocca videogiochi giapponesi per venderli in Italia
(03:53) Scopre Internet negli Stati Uniti e lascia gli studi
(05:35) Porta la posta elettronica in Italia e vende a I.Net
(07:40) A 26 anni vende a British Telecom e guadagna €10 milioni
(10:26) Lancia una rete per videogiocatori e la porta a €6 milioni
(13:12) Crea un’antenna per portare internet ai suoi vicini
(16:19) Fonda Eolo e monta decine di antenne
(18:22) Porta Eolo a €50 milioni ma perde opportunità commerciali
(21:41) Vende il 45% di NGI per accelerare la crescita
(23:55) Batte Telecom e porta interned nel centro sud
(25:25) Compra per primo le onde 5G in Italia
(27:08) Cede il 49% di Eolo per €400 milioni
(28:56) Arresti domiciliari per un’accusa falsa
(30:46) Il Covid rischia di far saltare la rete
(31:51) Vende Eolo per €1.5 miliardi a Partners Group
(33:14) I motivi per cui ha venduto
(34:49) Il rapporto con il denaro
(36:30) Come investe i soldi delle exit
(38:24) Consigli