Pippo Ricci oltre lo specchio. "Mi porto dietro il ragazzino impacciato che ero"
“Nello specchio sono passati tanti Giampaolo diversi, tanti 'Pippo' diversi. La cosa che noto è che adesso sto invecchiando. Ma la mia insicurezza a livello fisico c'è sempre: ho imparato ad accettarmi ma mai al cento per cento. Mi porto dietro quel ragazzino un po' impacciato e insicuro. E forse è questo il mio segreto”. Nel secondo episodio di "FUORI CAMPO", Umberto Zapelloni intervista Giampalo Ricci, capitano dell'Olimpia Milano e uomo centrale della nazionale di basket di Gianmarco Pozzecco. Pippo che non voleva “essere un duro”, ma voleva essere Robin, la spalla di Batman. E che quando si guarda allo specchio a volte rivede quel ragazzino di 120 chili che si vergognava del suo corpo e scappava dallo spogliatoio per non farsi vedere sotto la doccia dai suoi compagni. Una carriera tra competitività, altruismo e lavoro quotidiano. “Sono partito da lontanissimo e ogni giorno, a piccoli passi, ho provato a fare un po' meglio. Solo così puoi raggiungere grandi risultati. Conosco i miei limiti ma voglio superarli”. La convivenza con la "sindrome dell'organizzatore seriale" e il valore di concedersi "qualche sgarro" a tavola. E fare del bene agli altri, anche con il basket.
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Nausicaa Dell'Orto: "Lo sport appartiene anche alle donne"
Chiacchierata con Nausicaa Dell'Orto, giocatrice della nazionale di football americano e capitana della nazionale italiana di flag, oltre che Global Ambassador della NFL. Un nome mitologico e un carattere competitivo. Il suo percorso sportivo, da cheerleader a bordo campo all'esordio in campo, con l'addio ai pompom per la palla ovale. Gli stereotipi da smontare, soprattutto quelli di suo padre, e una passione da trasformare in lavoro. E un'armatura che diventa anche uno scudo interiore e che l'ha aiutata a trovare uno spazio nel mondo.